CHI SIAMO

Il nostro dojo è un’Associazione Sportiva Dilettantistica dedita all’insegnamento e alla diffusione delle discipline del Kendō, Iaidō e Jodō.

Fondato nel 1980, il dojō fa parte della confederazione italiana di kendo ed è iscritto allo CSEN.

Il nostro Dojo è all’interno del Centro Sportivo X.

Il Dojo è molto attivo in ambito sia nazionale che internazionale grazie alla partecipazione diretta dei propri soci a competizioni e stage, non solo come praticanti, ma anche come istruttori e arbitri. 

Inoltre, diversi soci del Musokan Kendo Club hanno sempre prestato la propria opera in ambito Federale ricoprendo ruoli tecnici e organizzativi.

LA STORIA

Agli inizi del ‘900 il kendo era molto popolare in Giappone, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale fu proibito in tutta la nazione dal governo americano di occupazione, seppure continuò ad essere insegnato in forma segreta. Venne reintrodotto ufficialmente a partire dal 1952, con l’eliminazione delle caratteristiche marziali più evidenti ed alcune peculiarità più aspre, tipiche del periodo precedente la guerra. Sebbene l’aspetto esteriore e alcuni degli ideali siano cambiati con le mutate esigenze della società, il Kendo continua ad insistere sul rafforzamento del carattere, dell’auto-disciplina e del rispetto.

Il kendo coniuga ai nostri giorni gli aspetti legati alla tradizione con aspetti più tipicamente sportivi. Numerosi sono i campionati nazionali e le gare internazionali organizzati dalle federazioni dei cinque continenti. Ogni tre anni si svolgono regolarmente i Campionati del Mondo (WKC). Per il momento la dirigenza internazionale sembra non volere l’inclusione del kendo tra le discipline olimpiche, temendone uno snaturamento eccessivo, sebbene il dibattito rimanga aperto.

LA DISCIPLINA

Il kendo offre un’ampia serie di eventi a cui poter partecipare, sia seminari per studiare che competizioni per gareggiare. Queste ultime si chiamano shiai e sono il banco di prova di quanto si è studiato in palestra. Una sfida contro sé stessi prima ancora che contro l’avversario.

Peculiarità del kendo rispetto a tutte le altre discipline marziali e sportive è l’assoluto rispetto per l’avversario. Nel kendo infatti bisogna sempre tenere sotto controllo le proprie eventuali esultanze o manifestazioni di scontentezza, entrambe punibili con un’ammonizione o con la diretta cancellazione del punto appena fatto. Questo è un grande insegnamento pedagogico che eleva il kendo dalla qualifica di semplice sport, rendendolo una disciplina marziale formativa per il carattere umano.

Praticare il kendo può avere valenze differenti da persona a persona, a seconda di quando si inizia e di quali sono i propri fini ogni praticamente può costruirsi un proprio personale percorso marziale nella disciplina. L’elemento sportivo/agonistico si fonde con quello marziale/spirituale dando vita a un qualcosa di unico nel mondo delle arti marziali orientali.

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